Galli: A Pisa avremmo meritato di più

Le parole del direttore nella lunga conferenza stampa di oggi


«Lunedì ho letto tutto quello che è stato scritto e detto riguardo alla partita di domenica e sono a disposizione per rispondere alle varie domande».

Le parole del direttore Giovanni Galli che in sala stampa ha approfondito con i giornalisti presenti diversi argomenti. 

«Credo che a Pisa per ottanta minuti abbiamo giocato con grande personalità, dimostrando idee e organizzazione. Guardavo i nostri tifosi nella curva ospiti ed erano orgogliosi di noi. Bisogna ripartire proprio da quel messaggio dato ai tifosi. Il Pisa, a parte i due gol, non ci ha mai impensierito. Forse negli ultimi dieci minuti abbiamo avuto un calo di tensione pensando che la partita fosse ormai finita, ma onestamente, pur non cercando mai alibi per un risultato negativo, devo ammettere di aver avuto la sensazione che ci sia stata la volontà di tenere viva una partita che era praticamente già finita. Emblematica l’ammonizione a Fanucchi a inizio gara mentre per un intervento ben diverso il giocatore del Pisa Verna è stato solo redarguito verbalmente. Nell’ultima parte di gara ci sono stati fischiati falli anche mentre eravamo in fase offensiva. Credo che un arbitro scarso possa commettere l’errore di concedere magari un rigore inesistente, ma quello che è successo domenica mi ha proprio infastidito. E non vogliamo con questo nasconderci dietro l’arbitraggio.

A livello di prestazione credo che sia palese che meritassimo di più e mi dispiace per i ragazzi che hanno fornito un’ottima prova.

Ci tengo poi a dire che si è puntato il dito contro un giocatore e non lo accetto da nessuno. Sarò sempre davanti ai miei ragazzi soprattutto quando sono persone per bene e non meritano un simile trattamento.

Per il mercato di gennaio verranno fatte le opportune valutazioni. Se il Napoli primo in classifica in serie A può guardarsi intorno per cercare di migliorare l’organico non vedo perché non possa farlo anche la Lucchese. Le scelte che verranno operate non saranno bocciature. Per quanto riguarda i giovani bisogna dar loro il tempo di adattarsi alla categoria. Basta vedere la crescita dei vari Monacizzo, Terrani, Lorenzini, Maini, Sartore.

I giornalisti hanno il diritto di scrivere liberamente, ma hanno il dovere di essere informati. E lo dico perché leggo tante cose non vere riguardanti cifre, budget, contratti.

Su Pozzebon ammetto che anche io mi aspettavo molto da questo giocatore, come se lo aspetta lui stesso. Ma è un giocatore che attira l’interessamento di numerosi addetti ai lavori e di conseguenza vuol dire che sono in buona compagnia a pensare che debba ancora esprimere il suo vero potenziale.

Mori invece è un giocatore che l’anno scorso ha fatto 23 presenze ad Ascoli. Sappiamo bene che ha un ginocchio che ogni tanto torna a dargli dei problemi e in questa settimana ha pagato l’eccesso di zelo: infatti, dopo il carico mattutino del mercoledì e nonostante fosse stato esentato dall’allenamento dallo staff tecnico, ha voluto comunque allenarsi a testimonianza della volontà di trovare la migliore condizione e ha poi dovuto fare i conti con il ginocchio gonfio.

Domenica contro il Teramo sarà una partita importante contro una squadra che gioca bene. Ma a Pisa, così come avevamo fatto nelle tre gare precedenti, abbiamo dimostrato che siamo in crescita. Mi sento di dire che abbiamo almeno 9 punti in meno di quelli che avremmo meritato, ma penso che questa sia la strada giusta».

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